Consulenza pro tempore
Project management per il marketing e gestione dell’innovazione
Responsabile “a tempo” che guida processi e persone
Quando serve partire da zero, riorganizzare o portare a compimento progetti di marketing e innovazione, affianchiamo l’azienda con una guida dedicata, capace di integrare risorse interne ed esterne, dare ordine alle priorità e trasformare le intenzioni in azioni misurabili.
Processi, metodo, logica, visione.
Con attenzione alle persone, ai dati e al tempo.
A chi è rivolto?
Aziende che devono rilanciare o strutturare le attività di marketing con una guida temporanea.
Startup, scaleup e spinoff che vogliono governare progetti di innovazione e validazione con metodo.
Organizzazioni che cercano una regia pro tempore per coordinare team, partner e fornitori fino al passaggio di testimone.
L’affiancamento pro tempore è condotto da Maria Pia Grossi, Innovation Manager certificata presso il MISE, con lunga esperienza in project e innovation management, abituata a lavorare per obiettivi misurabili, con budget e scadenze definite.
Cosa portiamo in azienda
1) Mettiamo in chiaro la governance del progetto: definiamo obiettivi, ruoli, responsabilità e scadenze, così che tutti sappiano cosa fare e quando.
2) Costruiamo una roadmap realistica: ordiniamo le priorità, esplicitiamo le relazioni di dipendenza e fissiamo i criteri di successo, per avanzare senza strappi.
3) Orchestriamo squadre e partner: coordiniamo team interni, fornitori e agenzie, favorendo la collaborazione per passaggi di consegne puliti.
4) Misuriamo ciò che conta: scegliamo poche metriche utili, leggiamo l’avanzamento del progetto e prendiamo decisioni sulla base di evidenze.
Come lavoriamo: il percorso pro tempore
Valutazione
Raccogliamo lo stato dell’arte:
posizionamento, clienti, offerta, canali, risorse
e competenze. Così capiamo dove siamo,
cosa abbiamo e cosa manca.
Analisi
Esaminiamo prodotti e servizi, prezzi e modelli
di ricavo, distribuzione e comunicazione,
scenari di mercato. Evidenziamo ciò che
funziona e ciò che va ripensato.
Sviluppo
Disegniamo un piano su misura, con obiettivi concreti
e misurabili. Indichiamo cosa fare,
con quali risorse e quali risultati attendersi.
Pianificazione
Convertiamo il piano in calendario: fasi, tempi,
budget, responsabilità. Ogni attività trova il suo posto.
Guida
Conduciamo il lavoro: coordiniamo il team
(interno o esterno), affianchiamo le persone
e, quando serve, trasferiamo competenze
con formazione mirata.
Sperimentazione
Verifichiamo gli esiti, correggiamo dove serve
e riallochiamo energie e budget.
Tagliamo gli sprechi e consolidiamo
ciò che porta risultati.
Durata, impegno e responsabilità: su misura
L’affiancamento è variabile e si adatta al contesto:
- Regia continuativa: 12 mesi, per impostare la roadmap e coordinare il team.
- Sprint intensivi: cicli da 2–4 settimane focalizzati su obiettivi specifici (ad es. lancio, prototipo, campagna).
- Fase di consolidamento: supporto leggero per rendere stabile quanto realizzato.
Il livello di coinvolgimento viene definito all’inizio: coordinamento operativo, PMO di programma o supporto alla direzione. L’obiettivo è portare a termine il progetto e lasciare autonomia all’organizzazione.
Principi di lavoro
- Cerchiamo chiarezza prima dell’azione: capiamo bene il problema, poi ci muoviamo.
- Applichiamo un approccio lean: procediamo per passi brevi, testiamo e apprendiamo rapidamente.
- Guardiamo alle persone, non solo ai canali: portiamo il marketing nel vissuto, nella dimensione onlife.
- Selezioniamo poche metriche davvero utili: decidiamo individuando i numeri che aiutano, non quelli che confondono.
Il grande musicista non è quello che suona più forte di tutti gli altri ma è quello che ascolta gli altri. (Ezio Bosso)
I benefici di una consulenza pro tempore
1) Velocità con ordine: tracciamo una rotta chiara, fissiamo tappe realistiche e snelliamo le decisioni. Il progetto avanza con ritmo e senza inutili sorprese.
2) Responsabilità esplicite: definiamo chi fa cosa e con quali criteri. Le zone grigie si riducono e il lavoro scorre con meno frizioni.
3) Meno sprechi, meno rischio: testiamo in piccolo, leggiamo i segnali e interveniamo presto. Così ci concentriamo dove c’è valore da estrarre.
4) Competenze che restano: trasferiamo metodo e strumenti al team. A progetto concluso, l’azienda mantiene autonomia e può proseguire con sicurezza.
